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lunedì 24 maggio 2010

Vorrei, non vorrei, ma se vuoi … ovvero elogio all’imperfezione dell’iPad. Alcune riflessioni.



Non posso non condividere questo bell’articolo apparso lo scorso aprile sul Corriere della Sera e che vi invito a leggere.
Aggiungo poche riflessioni, cercando di rispondere agli amici (come @Fabrizio) che in questi mesi mi hanno interrogato sull’utilità dell’iPad e su quanto fosse un flop o un must have.
Cercherò di dare una mia personalissima definizione, che spiega anche le ragioni per cui non comprerò (per ora) il device di casa Cupertino: l’iPad può essere un bellissimo e avanzato netbook mela versione per coloro che non hanno un iPhone.
Come viene ben spiegato nell’articolo, lo acquisterei subito perché “ è bello, leggero, velocissimo, intuitivo e facile da usare. E perché lo posso portare con me ovunque, come un ombrello, un quotidiano e un libro” e sicuramente con il jailbroken da effettuarsi con Spirit acquisirebbe anche quella flessibilità che Apple non ha inserito originariamente nel dispositivo.
MA ... (in ordine non necessariamente di priorità):
- l’iPhone che ho sopperisce ampiamente alle esigenze di e in mobilità che ho legate al lavoro e all’ambito personale; ottimo abbinato in tethering al mio netbook, ottimo as stand alone per dare un’occhiata ai siti web, per mantenere la mia vita “social”, per gestire la mia posta elettronica, per gestire (ad un livello molto basic) i documenti; ha le stesse apps dell’iPad e dunque risponde ad esigenze ludiche, di viaggio (ci sono applicazione di realtà aumentata legate al turismo che sono eccezionali) e quanto altro uno possa mai pensare.
- I netbook oggi in circolazione hanno un prezzo sicuramente più appetibile in rapporto a qualità/prezzo e confrontate con l’iPad. In più sottolineo come abbinandolo all’iPhone, sono in grado di soddisfare ampiamente le mie esigenze di Office automation in mobilità. Alcuni dei modelli di netbook poi dispongono, come ad esempio l’HP mini 201, di un Quick OS ovvero un Sistema operativo a parte che consente un avvio rapidissimo e un altrettanto veloce utilizzo di alcune funzionalità che sono poi quelle caratteristiche dell’iPad, ovvero ascoltare musica, vedere foto o video, navigare in Internet e controllare la posta, utilizzare l’agenda.
- la generazione di iPad è solo all’inizio: meglio aspettare dunque i futuri modelli e vedere come si svilupperà la strategia di pricing della Mela Morsicata con gli iPad di prossima generazione, quelli con la telecamera, quelli con … vedremo!

Che ne pensate?

mercoledì 10 dicembre 2008

Tecnologia = Stress ???

Il mio primo computer ... sembrava lera della pietra!!!

Ricordo quasi con nostalgia il mio primo computer, un CBM 4032, vecchia gloria e antesignano dei moderni PC .


Ricordo ancora la proposta di mio padre nel lontano 1982 “Vuoi un computer oppure preferisci il motorino?”


Molti avrebbero risposto diversamente, ma già allora sentivo forte la curiosità per la nuova tecnologia.


Seguì molti anni dopo un PDA, uno Psion 3 a
che mi costò un occhio della testa!

il mio primo PDA, un glorioso Psion 3a


Questi due ricordi evidenziano due realtà:

1) Sto invecchiando!
2)
Posso definirmi un precursore per quanto riguarda le nuove tecnologie.

Ho vissuto un ciclo di evoluzione del mio essere “geek” (http://it.wikipedia.org/wiki/Geek) che è partito in lenta progressione (parallela all’allora sviluppo delle tecnologie) per arrivare ad un apice alcuni anni or sono, in cui tanto per citare un mio carissimo amico e collega (Giacomo, il quale mi prende in giro amabilmente ancora oggi), “… segnati quest’appuntamento Massimo, si vai, adesso te lo segni sul computer, poi beep, lo spostiamo sull’agenda, si beep beep lo riportiamo sul telefonino beep ..hai perso tutti i dati..beep beep..” (si riferiva ai segnali di sincronizzazione dei vari apparati che usavo).


A parte gli sketch con Giacomo in cui ci rinfacciavamo a vicenda il fatto che lui usava i piccioni viaggiatori ed io le email, il risultato sulla mia vita quotidiana era riassumibile con una scala da 0 a 100:


- Comodità 100

- Praticità 50 (riducibile a un tragico meno 30 quando dovevo appuntarmi elementi che andavano oltre la riga di testo scritto!!!)

- Ansia e stress 100 (era una continua sincronizzazione o creazione di backup: ricordate tutti l’ansia di vedersi spazzata via tutta l’agenda con duemila contatti?)

- Organizzazione 100 (tutto era molto ben ordinato e organizzato, una gran figata per un “ossessivo compensato” come me!)

Insomma il bilancio tra gli aspetti positivi e quelli negativi poteva assestarsi su uno zero virtuale … un po’ pochino … ma come si suol dire, mi sono creato una gran esperienza sul campo che mi ha permesso poi successivamente di fare il beta tester per alcune tra le più grandi e conosciute case di software internazionali per PDA (lavoro svolto con gran passione e poca remunerazione, essendo praticamente un lavoro da volontario!) e di tradurre le interfacce di un gran numero di software in italiano.

Oggi ho adottato un mix di soluzioni di “life automation” che definirei con alcuni aggettivi: “light, creative and 2.0 oriented”.

Cercherò di spiegarmi e di dare alcune indicazioni.

Light, perché ho deciso di privilegiare soluzioni “leggere” sia in termini di peso oggettivamente fisico (la possiamo definire “portabilità” o “usabilità”?), ma anche “leggere” in termini di impegno di esborso economico e di impegno “mentale”.

Ho deciso di pormi come imperativo l’ottimizzazione delle mie risorse fisiche, psicologiche e di tempo, a vantaggio del miglioramento della qualità della vita.

Creative, perché penso che “creatività = innovazione” e sia alla base di gran parte delle cose che mi tocca affrontare nella vita e spesso con un piccolo sforzo di ingegno e una gran curiosità si arriva veramente dappertutto (nel senso di riuscire a dare risposte, con senso, a tutto o quasi …)

2.0 Oriented, perché oggi con la diffusione e l’accesso sempre più semplice a Internet si possono contemplare soluzioni tecniche fino solo a un paio di anni fa non possibili e inimmaginabili.

Ed ora, ecco il mio equipaggiamento e toolbox :

- Pendrive (con funzioni di storage, capacità almeno 4 Gb) o in sostituzione se siete amanti della musica, un bel lettore/pendrive mp3
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Netbook (linux OS) http://it.wikipedia.org/wiki/Netbook , semplice, economico (a partire da poco più di 250€), tempi di accensione sui 20/30 secondi al massimo, interfacciabile con qualsiasi cosa; softwares gratuiti.
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Smartphone versione minimal (personalmente mi trovo meglio con soluzioni windows mobile ma sono molto curioso di provare i recenti cellulari linux based) con cui tenere una “copia” molto portatile della mia voluminosa agenda. Purtroppo per lavoro, devo sempre avere accesso alla mia agenda personale e questo rappresenta la soluzione più portabile e facilmente consultabile.
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Block notes (dimensioni che personalmente eviterei: le micro o le large) e due matite (una rossa per le evidenziazioni e una nera con gomma da cancellare). Sono i tools più veloci, pratici, leggeri per ogni tipo di registrazione (che poi deciderò se passare su supporto informatico o mantenere come semplice appunto o come scheda da conservare)


Tools per me essenziali:

- Google tools (partendo da Gmail, Google docs fino all’ormai indispensabile Google Calendar)
-
Google calendar sync (è un piccolo software che mi permette di sincronizzare l’agenda che gestisco in ufficio con il mio account personale di Google Calendar)
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Goosync (software gratuito con cui sono in grado di sincronizzare la mia agenda “esterna” collocata su Google con il calendario del telefonino)
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Rememberthemilk.com : sito attraverso il quale si possono gestire con estrema facilità todolist, tasks, ecc., inseribile inoltre con facilità sul proprio calendario di Google. L’aggiornamento si può fare direttamente online via web o attraverso l’invio di email a un indirizzo riservato solo ed unicamente al proprio account!
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Adrive.com : soluzione di storage online di ben 50 Gb completamente gratuito (utilizzabile per avere un “clone” virtuale sul web della propria pendrive o per avere sempre raggiungibile da ovunque i propri documenti)
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Spb wallet: unica soluzione “a pagamento” ma la trovo la più completa, sicura ed interfacciabile che adempie egregiamente alla sua funzione di password storage. Unico neo, il fatto di essere solo windows oriented, versione desktop e mobile. No linux solution! Sigh, sigh.

Privilegio poi soluzioni che non siano il c.d. “All in one”; ho esperienze bruttissime in tal senso: se si blocca il telefonino – pda – mp3 – navigatore, non potrò usare né il telefono, né il navigatore, né il PDA, né l’mp3 e se non ti trovi vicino a casa, questo potrebbe essere un gran bel problema…..

Nell’ambito dell’organizzazione ho poi un sistema personale di archiviazione (sulla falsa riga della GTD ma molto più semplificata) e utilizzo spesso le mappe mentali di Buzan.

Ma forse di questo ne riparleremo in un altro post.

E le vostre esperienze/soluzioni quali sono?