martedì 4 novembre 2008

Il costo (personale) della Politica

"Così Cofferati sceglie i pannolini assorbi flop"


"Il coraggio di Sergio"


"Una scelta senza precedenti"


"Un nuovo stile"


"Una lezione rivoluzionaria"


"Un gesto eroico"


"E quando al piccolo cadrà il primo dentino da latte, allora, che cosa sarà? L’Apocalisse?"



Questi sono solo alcuni dei titoli estratti sulla vicenda di Cofferati, Sindaco uscente della città di Bologna.


Ciò che mi sento di esprimere su questa vicenda, che mi ha fatto riflettere per un paio di similitudini con la mia situazione personale (che sono l’avere una figlia piccina ed essere impegnato attivamente con un incarico politico), l’ho sintetizzata provocatoriamente nel titolo del post.


Il costo – personale – della politica.



Personalmente penso che a Cofferati, vada il massimo rispetto e considerazione per una decisione assolutamente personale, fatta in nome di un valore di cui la sinistra si è sempre fatta alfiere (la famiglia) e che oltremodo, in un ambito politico dove regna la confusione e l’autoreferenzialità, apre a situazioni di rinnovo della classe dirigente.



Quanti altri amministratori pubblici lo avrebbero fatto?

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